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Internet e Medioevo. Testi e strumenti per la didattica e la ricerca, a cura di R. Fidanzia e A. Gambella, Drengo, Roma, 2004

L'applicazione dell'informatica alle scienze storiche è una realtà sempre più diffusa nel panorama italiano ed il ruolo esercitato dalla telematica nell'ambito degli studi di storia medievale è ormai fuori discussione.

Iniziative telematiche di consolidata presenza e di accertata qualità interessano il Medioevo Italiano, come il sito così denominato, che ha contribuito - è stato più volte riconosciuto - con specifiche iniziative, alla nascita di nuove proposte online riguardanti la storia medievale, tanto nell'ambito degli studi superiori quanto nella diffusione di siti di più vario genere. Il progetto fondamentale di Medioevo Italiano, quello di contribuire alla conoscenza del periodo medievale attraverso la pubblicazione per via telematica di ricerche e nuove iniziative, da collegare fra loro, si è dotato nel 2001 di una struttura associativa e di specifici gruppi di lavoro con la costituzione del Medioevo Italiano Project (MIP). L'Associazione culturale, come da statuto, è impegnata nella diffusione della Storia Medievale attraverso il mezzo telematico e multimediale, ed anche attraverso la pubblicazione tradizionale di studi e testi a stampa.

Questo volume, che fa seguito ai primi due quaderni usciti rispettivamente nel 2002 e nel 2003, e dedicati, l'uno al binomio Internet e Storia, e l'altro al riversamento di Medioevo Italiano su CD-ROM, esce nel primo semestre del 2004, quasi contemporaneamente al quarto volume della serie comprendente gli indici e l'intero Archivio di «Storiadelmondo», la pubblicazione editoriale a carattere universitario, edita in collaborazione con il MIP. Se con il primo Quaderno, attraverso gli interventi di diversi studiosi, si proponeva, tra l'altro, di fornire "un riconoscimento dell'utilità dell'applicazione delle tecnologie informatiche, multimediali e telematiche allo studio, alla didattica ed alla ricerca storico-scientifica", a distanza di due anni tale assunto appare condiviso anche da buona parte dei docenti più anziani - finora restii ad avvicinarsi ad un semplice elaboratore elettronico - almeno stando all'esperienza acquisita nei dipartimenti italiani. Proprio l'Accademia nazionale, che salvo qualche eccezione, alla fine degli anni '90 appariva in ritardo rispetto agli esempi anglosassoni e quasi a rincorrere (era opinione diffusa) le iniziative private, oggi appare pienamente inserita nell'ambito della medievistica europea in rete.

Vista la sempre più ampia presenza delle istituzioni culturali, pubbliche e private, all'interno della rete, è stata rilevata l'esigenza di tracciare una panoramica delle risorse telematiche. Panoramica che non intende fornire un mero elenco di siti, ma intende porsi essa stessa come risorsa ragionata al fine di dare al Lettore e fruitore un'idea precisa dei 'come, dove e perché' nascono e si sviluppano tali iniziative.

Il volume nasce, pertanto, dalla volontà di delineare un tentativo di aggiornamento dello stato della ricerca e della didattica nell'ambito dell'utilizzo delle tecniche informatiche e multimediali applicate allo studio della storia medievale.

Spiegando la struttura del volume, è importante far rilevare che il sottotitolo "Testi e strumenti per la didattica e la ricerca" è stato scelto per indicare la presenza di contributi relativi all'insegnamento universitario ed alla descrizione di strumenti telematici destinati allo studio ed alla ricerca.

Il libro si articola in tre parti, con interventi di docenti e ricercatori impegnati nell'applicazione dell'informatica agli studi storici relativamente al periodo medievale. L'introduzione e tre testi della prima parte sono stati originariamente pubblicati in rete nel numero 14 di «Storiadelmondo». La prima parte viene completata dalla presenza di ulteriori due studi inediti relativi ad esperienze didattiche.

La seconda parte è dedicata ad esperienze progettuali telematiche ed è composta da riflessioni e contributi/intervista di studiosi ed autori di siti web selezionati. Come per il già citato Internet e Storia, la selezione di questi ultimi è avvenuta secondo criteri molto precisi: la qualità storico-scientifica dei contenuti proposti; l'affidabilità degli autori dei siti; la leggibilità degli interventi. In riferimento a quest'ultima esigenza è stato chiesto dai curatori e adottato dagli autori un criterio uniforme nell'esposizione del proprio lavoro, in maniera da rendere più chiari per il lettore i passaggi fondamentali su cui si basa la costruzione di siti web a contenuto storico-scientifico. Gli studiosi che hanno contribuito a questa pubblicazione, hanno articolato, pertanto, i loro interventi sulla base di tre domande ipotetiche relative alla nascita ed allo sviluppo dell'idea di creare il sito web, al suo contenuto e, per concludere, ai futuri sviluppi previsti ed ipotizzati. Questa sezione ha, quindi, l'intento dichiarato di offrire un ampio panorama sullo stato della storia medievale in rete.

La terza parte del volume presenta notizie sulle attività del Medioevo Italiano Project. Sono poste in evidenza l'organizzazione di forum dedicati al connubio Internet e Storia, la partecipazione a convegni nazionali e congressi internazionali e la pubblicazione di studi a stampa e telematici. Sono fornite, inoltre, informazioni sui progetti in corso. Particolare attenzione è rivolta alle principali iniziative in rete.

(Roma, marzo 2004)


Angelo Gambella - Roberta Fidanzia

Internet e Medioevo. Testi e strumenti per la didattica e la ricerca, a cura di R. Fidanzia e A. Gambella, Drengo, Roma, 2004 . ISBN 88-88812-06-7. (informazioni: www.medioevoitaliano.it )

Contributi di: C. Attardi, O. Da Rold, M. L'Erario, P. Morpurgo, J. Tabov, K. Vasilev, A. Velchev, S. Chierici, A. Gentile, L. Giordani, L. Isabella, T. Nocita, F. Tomasi, G. Zanella, I. Zavattero.

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